31° CRONOSCALATA SANTO STEFANO-GAMBARIE (RC)
TRIONFA CASSIBBA NELLA RINATA GAMBARIE: SOLO 2° IL LOCALE SCARAMOZZINO.
Organizzatore: Ac Reggio Calabria
Validità: Gara Nazionale
Piloti Partenti: 81
Data: 27/06/2004
Gambarie ' Dopo sette anni di assenza è tornata sulla scena delle corse in salita, la Santo Stefano-Gambarie: a riproporla la Scuderia Aspromonte capitanata dall'avvocato Franco Colosi e dall' ex pilota Siracusa. Come negli anni d'oro, quando si contavano alla partenza oltre 300 auto, ai bordi della strada si radunava una enorme folla di spettatori, a volte anche indisciplinati.
Tuttavia questa cronoscalata sembrava la sorella minore di quella più blasonata che si è disputata fino al 1997, in quanto i partecipanti erano soltanto 81, un numero non certo elevato per una gara in salita. Tuttavia ai concorrenti che gareggiavano, a Gambarie si sono aggiunti una moltitudine di apripista. Essendo bandita la gara delle autostoriche, l'organizzazione ha pensato bene di radunare a Gambarie vetture molto antiche per farle sfilare prima della partenza: si tratta di Fiat Balilla, Fiat 500, Porsche 911 e tante altre.
Lo sponsor unico della manifestazione, il gruppo F.lli Frascati Auto, proprietario di alcune succursali automobilistiche (Peugeot, Nissan, Bmw, Mini, Suzuki), portava in gara, sempre come apripista vetture bellissime: una Nissan 350z, una Peugeot 206 cc, una Bmw Z4, una Bmw 525i.
Presenti in gara, ma fuori classifica anche due bellissime auto elettriche, portate in gara da Mazzoni e Giraldi. Queste auto, alimentate da grosse batterie, hanno destato la curiosità del pubblico, che non aveva mai visto questo tipo di auto che non producono quasi alcun rumore e non inquinano. Quella di Mazzoni (pluricampione mondiale, europeo ed italiano della categoria) aveva anche delle prestazioni accettabili.
Passiamo adesso alla gara vera e propria. Non avendo a disposizione la classifica della gara delle vetture Scaduta Omologazione, ci dovremo limitare ad una cronaca delle sole auto moderne.
Moderne - Prototipi
Presenti in gara 12 Sport Prototipi, che onoravano con la loro presenza la rinata salita di Gambarie. A centrare la vittoria in questo gruppo (ma anche nell'assoluta e fra le Cn/4), era il pilota di Comiso, cittadina in provincia di Ragusa, Gianni Cassibba. Il portacolori della South Racing, al volante della Osella Pa20s-Bmw conquistava la sua prima vittoria del 2004, dopo che l'anno scorso aveva fatto man bassa di assoluti in Calabria e Sicilia. Cassibba sembra uscito definitivamente da quel periodo di crisi che aveva avuto ad inizio stagione, quando era stato battuto tre volte su tre dal suo principale rivale, Carmelo Scaramozzino. Domenica scorsa alla salita del Reventino e questa domenica a Gambarie, invece, Cassibba (già 2° assoluto al Reventino, 3° all'Etna, 4° ad Erice, 2° a Tiriolo) si è preso la rivincita sul rivale di Pellaro (Rc), battendolo entrambe le volte. Proprio il portacolori della Scuderia Etna al volante della Breda-Bmw, nella gara di casa puntava ad un solo risultato, la vittoria, per far valere l'onore dei piloti locali sugli 'stranieri'. Scaramozzino, però, incappava in un errore davvero, banale, si intraversava all'uscita del tornante 'dell'antenna' e perdeva quei pochi secondi che alla fine lo hanno separato dal ragusano. Molto deluso in parco chiuso Scaramozzino (vincitore delle salite dell'Appenninp Paolano e di Tiriolo, 3° assoluto al Monte Erice, 4° al Reventino, 2° all'Etna e 5° ad Orvieto), che se la prendeva con se stesso per l'errore commesso: alla fine, infatti, era staccato da Cassibba di soli 3 secondi, proprio il tempo perso in quell'intraversata. Al 3° posto assoluto saliva invece il redivivo Emilio Scola, figlio del grande Don Mimì, presente anche lui in gara. Dopo tanto tempo Emilio saliva di nuovo sul podio, seppur staccato dal vertice di oltre 10 secondi. Il pilota della Cosenza Corse, al volante della Osella Pa20s-Bmw (5° alla Salita dell'Etna), era molto contento dopo l'arrivo per il suo risultato. Dietro di lui, al 4° posto assoluto si classificava il vincitore della classe Cn/3, Antonello Paletta. Il cosentino con la sua Gisa-Alfa Romeo metteva tutti in riga fra le 2500, così come aveva fatto sette giorni prima al Reventino, dimostrando ancora una volta di essere il migliore con quel tipo di prototipi. Al 5° posto si piazzava il trapanese Vincenzo Conticelli, alla prima gara con la sua nuova Osella Pa20s-Bmw della classe Cn/4, che aveva impressionato molto in prova per la suo guida al limite. 6° e 2° della classe Cn/3 si piazzava invece Ivan Batacchi alla guida di una Osella Pa20s-Alfa. Al 7° posto si classificava Grillo su identica vettura che precedeva il veterano Don Mimì Scola, che con una Osella Pa21s-Honda vinceva la classe Cn/2. Per Don Mimì, 75 anni suonati, comunque, solo il fatto di esserci rappresenta una importante vittoria. Scandalosa, a dir poco, la gara di Rosario Pappalardo. Il pilota della Osella Pa20S-Honda si è girato parecchie volte lungo il tracciato.
Dopo i vari problemi avuti in prova, non si schierava, per l'ennesima volta, il locale Antonino Iaria, forte pilota degli anni passati. Si schiantava, invece, durante la gara l'avvocato Gigi Iuliano con la sua Lucchini P2-Alfa Romeo.
Moderne ' Gruppo E1 Italia
Piuttosto pochi i partecipanti nel gruppo dalle elaborazioni esasperate, soltanto 7 i partenti. A centrare la vittoria era il catanese Santo Riso con la sua Alfa Romeo 33. Nonostante una toccata col posteriore che gli ha rotto il paraurti, puoi bruciato dallo scarico, Riso è riuscito non solo a giungere al traguardo, ma anche ad imporsi nel gruppo E1, non male. Un ottimo 2° posto era conquistato dal medico di Reggio Calabria Denisi, che portava in gara una piccola, ma davvero competitiva Peugeot 205 Rallye. Si faceva valere, quindi, il dottore De Nisi fra i tornanti di Gambarie, precedendo anche gli altri locali Enzo Raco (Peugeot 205 Gti), Paolo Curci (Peugeot 205 Gti) e Vincenzo Calarco che portava in gara, invece una molto competitiva Fiat Uno preparata da Angelo Versace. Proprio quest'ultimo a Gambarie è stato attanagliato dai problemi. Il carrozziere reggino in gara con una Fiat Uno è stato tradito dal cambio. Anche il giovane Scordo, alla sua seconda gara dopo lo slalom di Bagaladi era attanagliato dai problemi. Dopo lo scoppio dell'ammortizzatore in prova, in gara si girava all'ultimo tornante prima del traguarda con la sua Peugeot 205 Gti ed era costretto al ritiro. Avrà modo di rifarsi, comunque perchè è un ottimo pilota.
Moderne ' Gruppo A
In gruppo A si schieravano 8 piloti. La vittoria ancora una volta era conquistata dal reggino Bruno Crucitti al volante della sua Alfa Romeo 33 che si classificava, ottimamente, anche al 9° posto assoluto. Dietro di lui si classificava Marcian con una Peugeot 106 Rallye 1600. Al 3° posto, per un podio tutto reggino, il vincitore della classe 1400 (e campione italiano 2003 della medesima classe), Ninni Fossato, tornato regolarmente in gara dopo i tanti problemi di questo inizio di stagione che lo avevano tenuto lontano dai campi di gara, con la sua Peugeot 106 Rallye. Il fortissimo Fossato ha preceduto nella sua classe l'affermato pilota catanese Filippo Guarnaccia (al volante di una auto uguale alla sua) di ben 5 secondi!!! Non male come inizio. Soltanto al 5° posto di gruppo ed al 3° di classe 1400 si classificava lo specialista reggino Francesco Infortuna al volante di una Peugeot 106 Rallye. Dietro di lui il debuttante Lucisano al volante di una bella e competitiva Citroen Saxo Vts.
Moderne ' Gruppo N
Le gruppo N in gara erano abbastanza numerose. A centrare il successo in questo gruppo era il siciliano Claudio Alba che portava in gara una Renault Clio Rs 2000. Il forte pilota di oltre stretto precedeva il catanzarese Battistino Rotella che si piazzava 2° con una Opel Astra 2000. Subito dietro, altri piloti della classe 2000, Grandinetti (Clio Rs), Macrì e Corsaro (entrambi su Renault Clio Williams). Giuseppe Aragona, invece era l'unico partecipante della classe 1600 con la sua Peugeot 106 Rallye e quindi non aveva problemi ad imporsi. In classe 1400 si imponeva invece Megale che precedeva il catanzarese Gianluca Rodino e tutti gli altri piloti delle Peugeot 106 Rallye.
Come detto non possediamo le classifiche delle Vsos, sappiamo soltanto della vittoria di Antonio Fortuna (che aveva picchiato leggermente in prova), con la sua veloce Osella Pa9-Alfa Romeo. Fra le Minicar, non possedendo, ugualmente, la classifica sappiamo soltanto della vittoria del reggino Mimmo Scopelliti su Fiat 126, che bissa quindi il successo ottenuto sette giorni fa al Reventino.
Appena avremo le classifiche (se mai le avremo), vi faremo sapere di più.
Demetrio Vilardi Lazzaro (Rc) E-mail: giuseppe.vilardi@tin.it
Validità: Gara Nazionale
Piloti Partenti: 81
Data: 27/06/2004
Gambarie ' Dopo sette anni di assenza è tornata sulla scena delle corse in salita, la Santo Stefano-Gambarie: a riproporla la Scuderia Aspromonte capitanata dall'avvocato Franco Colosi e dall' ex pilota Siracusa. Come negli anni d'oro, quando si contavano alla partenza oltre 300 auto, ai bordi della strada si radunava una enorme folla di spettatori, a volte anche indisciplinati.
Tuttavia questa cronoscalata sembrava la sorella minore di quella più blasonata che si è disputata fino al 1997, in quanto i partecipanti erano soltanto 81, un numero non certo elevato per una gara in salita. Tuttavia ai concorrenti che gareggiavano, a Gambarie si sono aggiunti una moltitudine di apripista. Essendo bandita la gara delle autostoriche, l'organizzazione ha pensato bene di radunare a Gambarie vetture molto antiche per farle sfilare prima della partenza: si tratta di Fiat Balilla, Fiat 500, Porsche 911 e tante altre.
Lo sponsor unico della manifestazione, il gruppo F.lli Frascati Auto, proprietario di alcune succursali automobilistiche (Peugeot, Nissan, Bmw, Mini, Suzuki), portava in gara, sempre come apripista vetture bellissime: una Nissan 350z, una Peugeot 206 cc, una Bmw Z4, una Bmw 525i.
Presenti in gara, ma fuori classifica anche due bellissime auto elettriche, portate in gara da Mazzoni e Giraldi. Queste auto, alimentate da grosse batterie, hanno destato la curiosità del pubblico, che non aveva mai visto questo tipo di auto che non producono quasi alcun rumore e non inquinano. Quella di Mazzoni (pluricampione mondiale, europeo ed italiano della categoria) aveva anche delle prestazioni accettabili.
Passiamo adesso alla gara vera e propria. Non avendo a disposizione la classifica della gara delle vetture Scaduta Omologazione, ci dovremo limitare ad una cronaca delle sole auto moderne.
Moderne - Prototipi
Presenti in gara 12 Sport Prototipi, che onoravano con la loro presenza la rinata salita di Gambarie. A centrare la vittoria in questo gruppo (ma anche nell'assoluta e fra le Cn/4), era il pilota di Comiso, cittadina in provincia di Ragusa, Gianni Cassibba. Il portacolori della South Racing, al volante della Osella Pa20s-Bmw conquistava la sua prima vittoria del 2004, dopo che l'anno scorso aveva fatto man bassa di assoluti in Calabria e Sicilia. Cassibba sembra uscito definitivamente da quel periodo di crisi che aveva avuto ad inizio stagione, quando era stato battuto tre volte su tre dal suo principale rivale, Carmelo Scaramozzino. Domenica scorsa alla salita del Reventino e questa domenica a Gambarie, invece, Cassibba (già 2° assoluto al Reventino, 3° all'Etna, 4° ad Erice, 2° a Tiriolo) si è preso la rivincita sul rivale di Pellaro (Rc), battendolo entrambe le volte. Proprio il portacolori della Scuderia Etna al volante della Breda-Bmw, nella gara di casa puntava ad un solo risultato, la vittoria, per far valere l'onore dei piloti locali sugli 'stranieri'. Scaramozzino, però, incappava in un errore davvero, banale, si intraversava all'uscita del tornante 'dell'antenna' e perdeva quei pochi secondi che alla fine lo hanno separato dal ragusano. Molto deluso in parco chiuso Scaramozzino (vincitore delle salite dell'Appenninp Paolano e di Tiriolo, 3° assoluto al Monte Erice, 4° al Reventino, 2° all'Etna e 5° ad Orvieto), che se la prendeva con se stesso per l'errore commesso: alla fine, infatti, era staccato da Cassibba di soli 3 secondi, proprio il tempo perso in quell'intraversata. Al 3° posto assoluto saliva invece il redivivo Emilio Scola, figlio del grande Don Mimì, presente anche lui in gara. Dopo tanto tempo Emilio saliva di nuovo sul podio, seppur staccato dal vertice di oltre 10 secondi. Il pilota della Cosenza Corse, al volante della Osella Pa20s-Bmw (5° alla Salita dell'Etna), era molto contento dopo l'arrivo per il suo risultato. Dietro di lui, al 4° posto assoluto si classificava il vincitore della classe Cn/3, Antonello Paletta. Il cosentino con la sua Gisa-Alfa Romeo metteva tutti in riga fra le 2500, così come aveva fatto sette giorni prima al Reventino, dimostrando ancora una volta di essere il migliore con quel tipo di prototipi. Al 5° posto si piazzava il trapanese Vincenzo Conticelli, alla prima gara con la sua nuova Osella Pa20s-Bmw della classe Cn/4, che aveva impressionato molto in prova per la suo guida al limite. 6° e 2° della classe Cn/3 si piazzava invece Ivan Batacchi alla guida di una Osella Pa20s-Alfa. Al 7° posto si classificava Grillo su identica vettura che precedeva il veterano Don Mimì Scola, che con una Osella Pa21s-Honda vinceva la classe Cn/2. Per Don Mimì, 75 anni suonati, comunque, solo il fatto di esserci rappresenta una importante vittoria. Scandalosa, a dir poco, la gara di Rosario Pappalardo. Il pilota della Osella Pa20S-Honda si è girato parecchie volte lungo il tracciato.
Dopo i vari problemi avuti in prova, non si schierava, per l'ennesima volta, il locale Antonino Iaria, forte pilota degli anni passati. Si schiantava, invece, durante la gara l'avvocato Gigi Iuliano con la sua Lucchini P2-Alfa Romeo.
Moderne ' Gruppo E1 Italia
Piuttosto pochi i partecipanti nel gruppo dalle elaborazioni esasperate, soltanto 7 i partenti. A centrare la vittoria era il catanese Santo Riso con la sua Alfa Romeo 33. Nonostante una toccata col posteriore che gli ha rotto il paraurti, puoi bruciato dallo scarico, Riso è riuscito non solo a giungere al traguardo, ma anche ad imporsi nel gruppo E1, non male. Un ottimo 2° posto era conquistato dal medico di Reggio Calabria Denisi, che portava in gara una piccola, ma davvero competitiva Peugeot 205 Rallye. Si faceva valere, quindi, il dottore De Nisi fra i tornanti di Gambarie, precedendo anche gli altri locali Enzo Raco (Peugeot 205 Gti), Paolo Curci (Peugeot 205 Gti) e Vincenzo Calarco che portava in gara, invece una molto competitiva Fiat Uno preparata da Angelo Versace. Proprio quest'ultimo a Gambarie è stato attanagliato dai problemi. Il carrozziere reggino in gara con una Fiat Uno è stato tradito dal cambio. Anche il giovane Scordo, alla sua seconda gara dopo lo slalom di Bagaladi era attanagliato dai problemi. Dopo lo scoppio dell'ammortizzatore in prova, in gara si girava all'ultimo tornante prima del traguarda con la sua Peugeot 205 Gti ed era costretto al ritiro. Avrà modo di rifarsi, comunque perchè è un ottimo pilota.
Moderne ' Gruppo A
In gruppo A si schieravano 8 piloti. La vittoria ancora una volta era conquistata dal reggino Bruno Crucitti al volante della sua Alfa Romeo 33 che si classificava, ottimamente, anche al 9° posto assoluto. Dietro di lui si classificava Marcian con una Peugeot 106 Rallye 1600. Al 3° posto, per un podio tutto reggino, il vincitore della classe 1400 (e campione italiano 2003 della medesima classe), Ninni Fossato, tornato regolarmente in gara dopo i tanti problemi di questo inizio di stagione che lo avevano tenuto lontano dai campi di gara, con la sua Peugeot 106 Rallye. Il fortissimo Fossato ha preceduto nella sua classe l'affermato pilota catanese Filippo Guarnaccia (al volante di una auto uguale alla sua) di ben 5 secondi!!! Non male come inizio. Soltanto al 5° posto di gruppo ed al 3° di classe 1400 si classificava lo specialista reggino Francesco Infortuna al volante di una Peugeot 106 Rallye. Dietro di lui il debuttante Lucisano al volante di una bella e competitiva Citroen Saxo Vts.
Moderne ' Gruppo N
Le gruppo N in gara erano abbastanza numerose. A centrare il successo in questo gruppo era il siciliano Claudio Alba che portava in gara una Renault Clio Rs 2000. Il forte pilota di oltre stretto precedeva il catanzarese Battistino Rotella che si piazzava 2° con una Opel Astra 2000. Subito dietro, altri piloti della classe 2000, Grandinetti (Clio Rs), Macrì e Corsaro (entrambi su Renault Clio Williams). Giuseppe Aragona, invece era l'unico partecipante della classe 1600 con la sua Peugeot 106 Rallye e quindi non aveva problemi ad imporsi. In classe 1400 si imponeva invece Megale che precedeva il catanzarese Gianluca Rodino e tutti gli altri piloti delle Peugeot 106 Rallye.
Come detto non possediamo le classifiche delle Vsos, sappiamo soltanto della vittoria di Antonio Fortuna (che aveva picchiato leggermente in prova), con la sua veloce Osella Pa9-Alfa Romeo. Fra le Minicar, non possedendo, ugualmente, la classifica sappiamo soltanto della vittoria del reggino Mimmo Scopelliti su Fiat 126, che bissa quindi il successo ottenuto sette giorni fa al Reventino.
Appena avremo le classifiche (se mai le avremo), vi faremo sapere di più.
Demetrio Vilardi Lazzaro (Rc) E-mail: giuseppe.vilardi@tin.it
