40° Salita dell'Etna

40° CRONOSCALATA CATANIA-ETNA (CT)

Organizzatore: Ac Catania (Ct)
Validità: Nessuna
Piloti Classificati: Non dichiarati
Data: 16/05/2004


FABRIZIO FATTORINI BISSA IL SUCCESSO DEL
2000, OTTIMO 2° SCARAMOZZINO, 3 VOLTE SU 3 DAVANTI A CASSIBBA.

Nicolosi - Si è disputata domenica 16 maggio la cronoscalata sulle magnifiche strade del versante sud dell'Etna, organizzata quest'anno dall' Ac Catania. L'automobil club provinciale, rilevava l'organizzazione dal Team Palik, che aveva organizzato tale gara fino al 2002, organizzatore privato, ma dotato di grande esperienza e competenza nel settore. La gara, che non si è disputata nel 2003 a causa della mancata autorizzazione da parte della provincia, quest'anno si è svolta su un percorso raddoppiato rispetto agli scorsi anni (oltre 9 km di tracciato), e su una sola manche, in luogo delle due manches che si dovevano disputare negli anni scorsi. Tuttavia non sono mancati i disagi nell'edizione di quest'anno: domenica mattina, appena all'inizio della gara delle moderne, a seguito del cappottamento del pilota Marceca, una ragazza per lo spavento è caduta a terra riportando discrete ferite ( in questi giorni ha subito un intervento al fegato). Inutile polemizzare sulle mancanze organizzative del nuovo staff ( le quasi due ore necessarie alla ripresa della gara, ad esempio, sono normali?), che non ha fornito agli utenti on-line nemmeno le classifiche complete della gara (per cui, purtroppo ci dovremo limitare ad una cronaca delle sole moderne e delle Vsos). Gli esponenti dell'Aci erano i primi negli anni scorsi a polemizzare nei confronti del Team Palik, quest'anno tuttavia hanno ripetuto i suoi stessi errori, accentuandoli. Rammarica solo il fatto che nell'organizzazione ci fosse un certo Enrico Grimaldi' La gara, unica nel suo genere, è stata trasmessa in diretta da Antenna Sicilia, purtroppo, però il tantissimo tempo perso ha impedito la trasmissione dei gruppi N, A e gran parte dell'E1. Una nota di demerito inoltre va fatta anche alla competenza del commentatore principale di tale emittente. Lasciando perdere le polemiche, ci occuperemo adesso della sola cronaca.

Moderne - Prototipi
A centrare la vittoria era il pilota di Orvieto Fabrizio Fattorini, alla guida della sua solita Osella Pa21S-Honda Cn2. Il fortissimo pilota, già vincitore all'Etna nel 2000 e reduce da un altra vittoria nella prima prova del CIVM sette giorni fa ad Erice, era incredulo a fine gara, per aver battuto le Cn4 sul veloce e tecnico tracciato etneo che avrebbe dovuto favorire proprio le 3000, e non la sua 2000. L' orvietano, comunque si sta dimostrando uno dei migliori interpreti di tale motorizzazione e, siamo sicuri, che quest'anno darà parecchio filo da torcere a Faggioli nell'italiano. Al 2° posto e 1° delle Cn4 3000 si piazzava il reggino Scaramozzino, al volante della sua Breda-Bmw ex-Nesti. Il fortissimo Carmelo dimostrava una volta di più, se mai ce ne fosse bisogno il suo talento e il suo enorme potenziale futuro, con questo ottimo piazzamento odierno. Scaramozzino aveva il merito infatti di precedere, per la 3° volta su 3 gare disputate, il comisano Gianni Cassibba, che si piazzava 3°. Battere un pilota dello spessore di Cassibba non è da tutti. Questi, con la sua Osella Pa20s-Bmw sta attraversando un bruttissimo momento, non riuscendo più ad esprimersi ad alti livelli, nonostante il mezzo meccanico molto, molto migliore rispetto a quello di Scaramozzino. Subito già dal podio si piazzava Salvatore Giardina, il pilota di casa (visto che è di Biancavilla). Giardina, con la Gisa, macchina da lui stesso costruita nella factory di Biancavilla, centrava un risultato di assoluto rilievo, vista la palese inferiorità del suo telaio e del suo motore (Alfa Romeo), rispetto a quelli dei rivali. Al 5° posto si piazzava Emilio Scola, il figlio d'arte, al volante della sua Osella Pa20S-Bmw, abbastanza soddisfatto del risultato. Dietro di lui si classificava un sorpreso e sorprendente Giuseppe di Stefano, alla sua 3° gara nelle salite con una Sport 3000, una Gisa-Alfa Romeo decisamente datata. L'ex-pilota della X1/9 2000 negli slalom si sta dimostrando veramente bravissimo e necessita quindi di essere tenuto d'occhio per il futuro. Santo Ferraro, con la sua Osella Pa20s-Bmw, centrando il 7° posto assoluto si aggiudicava anche la Cn3. All'8° posto uno strepitoso Don Mimì Scola che a 74 anni con una Osella Pa21s-Honda faceva capire a quanti se lo fossero scordato, la propria validità come pilota, nonostante l'età certamente non da novellino. Dietro di lui si piazzavano Conticelli su Osella Pa20s-Bmw e Batacchi su identica macchina.

Moderne - Gruppo E1 Italia
A centrare la vittoria era il locale e sorprendente Martella alla guida della sua ultra-competitiva Peugeot 205. Dopo la cattiva prestazione di Tiriolo, quindi, Martella si è riscattato nella gara di casa. L'ex-slalomista ha dimostrato una enorme competitività fra i tornanti dell'Etna. Relegato al 2° posto Riso, con una macchina di certo superiore alla 205, l'Alfa 33. Discreta nonostante tutto, però, la sua prova. Grandissimo come sempre Alfio Crispi che portava in alto la sua bellissima Fiat Cinquecento ex-Minervini, tanto da farle conquistare un ottimo 3° posto di gruppo e di classe a Nicolosi. Veramente un risultato egregio per una piccolina come quella di casa Fiat, ma ultra-elaborata. Si piazzava al 4° posto Antonio Fiore con una datata ma bellissima Autobianchi A112 1150, certamente molto svantaggiata rispetto alla concorrenza dotata di una cavalleria certamente maggiore. Soltanto al 5° posto era relegato Commis che portava in gara una bellissima e potentissima Bmw 320. Da lui e dalla sua macchina, logicamente ci si aspettava di più. Da registrare la brutta botta del rientrante Sebastiano Vattiato che ha picchiato alla 3° curva, infliggendo discreti danni alla sua Renault 5 Turbo. Sfortunato il ritorno, quindi, del grandissimo Vattiato che non correva dallo slalom di Giarre del 2002, che per di più in prova aveva subito un problema alla sua macchina e si era dovuto fermare dopo poche curve. Speriamo in un ritorno immediato in gara del pilota di Giarre, ci dispiace tanto per l'accaduto'

Moderne ' Gruppo A
Ennesima vittoria del reggino Bruno Crucitti, in gara con una Alfa Romeo 33, dopo che aveva dovuto subire il talento dei suoi avversari nella salita di Tiriolo. Ritorna quindi a farsi sentire Crucitti, plurivincitore nelle salite negli anni passati. In prova aveva dovuto sottostare al siciliano Serafino La Delfa con la sua Renault Megane (vincitore del titolo Csai di classe 2003), che aveva fatto segnare un tempo inferiore al suo. Serafino, in gara, invece era vittima di alcuni problemi a si piazzava al 2° posto a oltre 10 secondi da Crucitti. Al 3° posto si è classificato il siracusano Grasso che portava in gara una fiat Uno Turbo, abbastanza soddisfacente. Strabiliante la prestazione del pilota di Carlentini, Adriano Scammaca, che conquistava la 4° posizione con la sua Fiat Cinquecento 1150. Scammacca, abituale degli slalom, stà andando veramente forte in questi anni, dimostrando un talento eccezionale. Adesso, forse lascerà la piccola di casa Fiat per passare ad una macchina decisamente più potente della sua.

Moderne ' Gruppo N
A conquistare la vittoria era Leotta, alla sua prima gara al volante della ultra-competitiva Peugeot 206 Rc. In prova aveva pasticciato un po', andando dritto in una delle varianti naturali posizionate sul tracciato. Nonostante i vari problemi e l'inesperienza, Leotta è riuscito a mettersi dietro anche un veterano (vincitore del Trofeo Centro-Sud slalom 2002 e 2003), come Giacomo Benenati che con la sua Renault Clio Williams non andava oltre il 2° posto, deludendo un po' le aspettative. Ottimo 3° posto per Salvo D'Amico, che in questa occasione lasciava la sua abituale Opel Astra, venduta, e saliva su una più nuova Renault Clio RS. Ottimo debutto per Salvo, che si è dimostrato veramente competitivo all'Etna. Seguono due piloti, staccati da pochi decimi ed al volante di Renault Clio Williams, Corsaro e Rizzo. Al 6° posto saliva santo Marletta con la sua Opel Astra. Dietro di lui Cimbali, vincitore della classe 1600 con la sua Peugeot 106. Il pilota di Bronte si è dimostrato molto competitivo alla cronoscalata dell'Etna. La classe N1400 era vinta da Russo, davanti ad Enzo Affronto, tutti su Peugeot 106.

V.S.O.S. ' Assoluto
Era Carmelo Naselli a centrare la vittoria assoluta, con la sua Fiat Ritmo 130. Il pilota di Centuripe, che l'anno scorso ha anche guidato una 126-Honda di Lo Re negli slalom, si è dimostrato veramente competitivo alla Corsa dell'Etna, mettendosi dietro gente del calibro di Giuseppe Rizzo, al volante della sua Ford Escort Cosworth. Quest'ultimo è sembrato un po' deludente non riuscendo a contrastare Naselli. Tuttavia si metteva dietro un'alta Ritmo 130 micidiale, quella del fratello di Gianni Cassibba, Olinda, apparso veramente in forma sui tornanti etnei. Al 4° e 5° posto si classificavano due ottime Renault 5 Turbo, erano quelle di Ad ragna e Favetta. Al 6° posto si piazzava Gambino su Ford Sierra Cosworth. Molto indietro, solo 8°, l'unico prototipo della categoria, quello di Gianfranco La Mazza, vittima di problemi al motore durante la sua salita. Dietro di lui si piazzava Alfio Basile con la Renault 5 Turbo. Basile era alla prima esperienza con la nuova macchina, dopo tantissimi anni di corse e successi negli slalom e nelle salite di tutto il Sud Italia con la sua Fiat 126 700.

Appena avremo le classifiche delle Autostoriche, potremo scrivere l'articolo riguardante questa categoria.
Dall'Etna è tutto. Il prossimo appuntamento in zona è la Cronoscalata Appennino Paolano, in programma a Paola (Cs) il 30 maggio.

Demetrio Vilardi Lazzaro (Rc) E-mail: vilardi.giuseppe@libero.it

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