6° CRONOSCALATA DEL REVENTINO (PLATANIA,CZ)

CASSIBBA NULLA PUO' CONTRO DE BIASI CHE LO BATTE PER DUE CENTESIMI !

Organizzatore: Ac Catanzaro
Validità: Trofeo Italiano Velocità in Montagna
Coppa Italia Montagna zona Sud
Piloti classificati Moderne: 50
Piloti Classificati Vsos: 34
Piloti Classificati Trofeo Minicar: 15
Piloti Classificati Autostoriche: 18

Platania -  Si è svolta domenica 20 giugno l'edizione numero sei di una cronoscalata, quella del Reventino, che cresce di importanza anno dopo anno, essendo arrivata quest'anno ad un passo dalla validità per il tricolore. Oltre 140 piloti si sono ritrovati al via, posto a Nicastro nel lamentino, di una gara egregiamente organizzata dall' Ac Catanzaro con il contributo del Racing Team Lamezia. Vediamo adesso uno per uno i vari 'gruppi' in cui era suddivisa la gara.

Moderne - Prototipi
Al via della gara c'erano 24 prototipi, un numero altissimo per una cronoscalata, suddivisi nelle 4 classi regolamentari: Cn/1, Cn/2, Cn/3, Cn/4.
A centrare la vittoria assoluta della gara, nonché quella del gruppo Prototipi e della classe Cn/4 era il forte pilota sceso dal Nord, ossia il giovane Andrea De Biasi. Il portacolori della Villorba Corse, vincitore del Trofeo Fabio Danti nel 2001, quest'anno è impegnato ufficialmente nel Campionato Europeo della Montagna, nel quale si è aggiudicato una gara, la Serra de Estrella in Portogallo, quando era al volante della Osella Pa21s-Honda Cn/2. Su 6 gare disputate, però, il suo maggiore rivale, Giulio Regosa, al volante di una Osella Pa20s-Bmw Cn/4 ne ha vinte 5. Questo a spinto De Biasi a lasciare la Cn/2 per la Cn/4 e per questo era in gara a Nicastro con una Osella Pa20s-Bmw: un vero e proprio test in gara in vista della prossima gara dell'Europeo, la Rieti-Terminillo in programma il 4 luglio. Nonostante il suo obiettivo dichiarato non fosse la vittoria al Reventino, De Biasi, impegnandosi al massimo e sfoderando tutta la sua enorme grinta, riusciva a precedere in classifica il ragusano Gianni Cassibba, staccato soltanto di 2 centesimi. Dopo le tante delusioni patite nelle prime tre gare stagionali (Salita di Tiriolo, Catania-Etna e Monte Erice), dove era stato battuto ripetutamente da Carmelo Scaramozzino, al Reventino, Cassibba si dimostrava molto carico e concentrato perché puntava alla vittoria, voleva mettere in chiaro che ancora lui può essere competitivo. Un minimo distacco impediva al pilota della Osella Pa20s-Bmw e portacolori della South Racing di assaporare questa gioia che, sicuramente, è solo rimandata. Al 3° posto si piazzava il sorprendente Francesco Ferragina, che si imponeva fra le Cn/2 con la sua Osella Pa21s-Honda. Il pilota locale e portacolori della Squadra Corse Ac Catanzaro, dopo l'ottimo risultato di Tiriolo, otteneva un bellissimo piazzamento a Platania. Purtroppo il budget risicato impedisce al catanzarese di spostarsi dalla sua regione, il talento, però, è davvero grande. Si piazzava al 4° posto assoluto, stavolta, il reggino Carmelo Scaramozzino. Dopo la vittoria a Tiriolo ed all'Appennino Paolano e i bellissimi risultati alla Catania-Etna ed al Monte Erice dove è stato sempre davanti a Cassibba, stavolta il pilota della Breda-Bmw e portacolori dell'Etna Corse doveva accontentars di una posizione di rincalzo. Avrà modo di rifarsi, comunque Scaramozzino nelle prossime gare, perché è un pilota dotato di un talento fuori dal comune. Solo 5° si piazzava il grande sconfitto della salita del Reventino, il pugliese 4 volte campione italiano e 3 volte campione europeo, Pasquale Irlando. Il pilota ufficiale Osella, che per la prima volta quest'anno scendeva in gara con la Pa21s-Honda Cn2 (visto che nelle precedenti gare aveva sempre corso con la Cn/1, la Pa21J-Alfa) macchina da lui sviluppata nel 2002, e doveva subire il talento del locale Ferraggina, che lo precedeva in classe Cn/2. Dietro di lui si piazzava un sorprendente Bruccoleri, anche lui su Osella Pa21s-Honda Cn/2, che si imponeva fra gli under-25. Il pilota della Rubiconde Corse precedeva il vincitore della classe Cn/3, il locale Antonello Paletta, veramente in forma a Platania con la sua Gisa-Alfa Romeo della Gisa Racing Biancavilla. All'8° posto si piazzava Massimo Gervasi con una Osella Pa20s-Honda, una Cn3 a cui è stato montato un motore Honda, così da renderla Cn2. Una soluzione davvero ingegnosa. Al 10° posto assoluto si classificava Giuseppe Martines, in gara con una Osella Pa21s-Honda Cn1, l'unico pilota di questa classe, che era autore di una prestazione davvero da incorniciare. Si piazzava 20° invece il veterano Don Mimì Scola, al volante di una Osella Pa21s-Honda. Ad oltre 75 anni il portacolori della Cosenza Corse è ancora in gara: per questo ogni risultato per lui è da considerarsi una vittoria.
In gara c'era anche il fiorentino, due volte campione italiano, Simone Fagioli, al volante di una Osella Pa21s-Honda. Alla fine della 1° manche il portacolori della Villorba Corse toccava il guard-rail staccando un pezzo di alettone ed il passaruota ed era quindi costretto al ritiro. Presente dopo quasi un anno di stop il reggino Antonio Iaria, in gara con una Osella Pa20s-Bmw. Era anche lui, però, costretto al ritiro. Altro ritirato illustre, il pilota costruttore Salvatore Giardina, al volante della sua Gisa-Alfa Romeo.

Moderne ' Gruppo E1 Italia
In gara erano presenti otto vetture del gruppo E1 Italia, l'ex Challenge Salita. Sceso da Ascoli con la sua bellissima Alfa Romeo 155 Gta, Roberto di Giuseppe, 3° classificato nel Challenge Salita 2003 del Civm al volante di una Delta Integrale, non aveva problemi ad aggiudicarsi la classifica di gruppo, conquistando anche un ottimo 19° posto assoluto. Bellissima la 155, grandissimo il manico del portacolori dell' Ab Motorsport, che faceva man bassa al Reventino. Solo al 2° posto si piazzava il vincitore di gruppo a Tiriolo, il catanzarese e portacolori del Team Mediterraneo, Domenico Rotella. Veramente una grande prestazione, comunque, la sua, che gli permetteva di portare in alto la sua Renault 5 Turbo. Dietro d lui si piazzava un'altra Renault 5 Turbo, quella di Sala, anche lui portacolori del Team Mediterraneo. Al 4° posto si piazzava uno strabiliante Guido Minervini, al volante di una piccola Fiat Cinquecento della Cosenza Corse. Abbastanza deludente il risultato di Scalercio in relazione all'auto che portava in gara. Il pilota della Cosenza Corse, correva in gara, infatti, con una potentissima Renault Clio V6 Trophy.

Moderne ' Gruppo A
Solo 5 i partenti in gruppo A. Assenti di lusso erano i reggini Bruno Crucitti (Alfa Romeo 33) e Ninni Fossato (Peugeot 106) che ha garantito di tornare in gara già da Gambarie, fra sette giorni. Per di più non partiva il favorito della vigilia, il siciliano Serafino La Delfa, al volante della Renault Megane. A quel punto, la vittoria sembrava un affare privato di Paolo Sirianni. Così, però non è stato. Ad aggiudicarsi la vittoria, sorprendentemente, era infatti Roberto Spadafora, che dopo il forfait di Serafino La Delfa per la rottura dell'autobloccante, portava in gara una piccola Peugeot 106 della Cosenza Corse. Dando il meglio di se ed anche di più, l'ex pilota della Simca R2, riusciva a precedere il catanzarese Paolo Siriani alle prese con una scorbutica Delta HF che per un problema i ai freni non gli permetteva di assicurarsi l'assoluta.Il Vincitore di Tiriolo e portacolori del Team Mediterraneo, nonostante fosse alla guida di un'auto molto più potente di quella di Spadafora, la Lancia Delta Integrale, nulla poteva contro il rivale. Al 3° posto e staccatissimo si classificava Leone su Alfa Romeo 33.

Moderne ' Gruppo N
20 i piloti partenti in gruppo N. Nella 1° manche, un incidente bruttissimo toglieva di scena uno dei maggiori accreditati per la vittoria, Mazzara, su Peugeot 106. Anche Squillace, 106, era costretto al ritiro per la rottura del motore.
Senza tanti problemi la vittoria di gruppo era conquistata dal casentino Eugenio Molinaro, al volante di una bellissima Ford Escorth Cosworth. Il portacolori della Cosenza Corse, unico pilota della oltre 2000, precedeva di parecchio il vincitore della classe 2000, il forte catanese Salvo D'Amico. Grandissima prestazione, quella ottenuta a Nicastro da pilota della Renault Clio Rs dell'Etna Corse, in una delle prime gare al volante della nuova auto. 3° posto e 2° di N2000, Corsaro su Renault Clio Williams, che precedeva i rivali di classe Rotella (Opel Astra) e Alba (Renault Clio Rs). Al 6° posto e 1° della classe N1600 si classificava invece Alogna su Citroen Saxo. La classe 1400 era vinta da Rodino su Peugeot 106 Ralye seguito dal pur bravo Ombrello su identica vettura..

Vsos ' Assoluta
Al via 39 Scadute mologazione, equamente distribuite fra gruppo N ed A, fra le quali c'era anche un Prototipo. Ad aggiudicarsi la vittoria assoluta nelle Vsos, nonché nel gruppo A delle omologazioni scadute era Adolfo Eusebio al volante di una ultra-competitiva Ford Sierra Cosworth. Il pilota della Cosenza Corse, alla prima gara stagionale, impressionava non poco per la sua condotta di gara veramente al limite e per la grande competitività della sua macchina. Doveva accontentarsi del 2° posto l'unico prototipo presente nelle Vsos, la Symbol-Alfa Romeo di Agostino Lembo. Il pilota catanzarese precedeva il concittadino Francesco Bevacqua che con la sua Renault 5 Turbo non solo otteneva la vittoria nel gruppo N, ma si piazzava anche 3° assoluto. Un'altra prestazione sopra le righe per il pilota della Squadra Corse Ac Catanzaro, dopo la vittoria fra le omologazioni scadute ottenuta a Tiriolo. Ottimo 4° posto assoluto e 2° di gruppo A per Claudio Gullo, davvero in forma a Platania, dove è andato fortissimo con una piccola Peugeot 205. Al 5° posto il giovane e soddisfatto Daniel Villella che portava in gara una bella Lancia Delta Hf. Dietro di lui si classificavano i due fratelli Scarpelli, Rocco e Luigi, entrambi al volante di Renault 5 Turbo. Solo 11° uno dei favoriti della vigilia, Pasquale Ferraiuolo, su Peugeot 205. Brutto il ritiro del cugino che è incappato in un capottamento, fortunatamente senza conseguenze per il pilota, ma che ha distrutto la sua Peugeot 205. Ritirato anche un altro dei favoriti, Mancaruso, anche lui su Peugeot 205.

Trofeo Minicar 700
Presenti in gara ben 19 bicilindriche 700 del Trofeo Minicar (al Reventino si correva la 2° prova di questo Trofeo, ma non si è presentato nessun pilota che abitualmente lo frequenta). In compenso però i piloti locali, tutti dotati di bellissime bicilindriche molto curate e tutte abbastanza competitive, sono accorsi numerosi a Nicastro per partecipare alla gara. Fuori gioco già da prima della gara, alcuni dei favoriti della vigilia: Ferragina era vittima di problemi durante le prove e quindi era costretto a correre con andatura ridotta, Ferraiuolo invece non partiva proprio. Nella 1° manche si ritiravano invece altri due favoriti, Luigi Mercuri e Congestr. Un altro dei migliori, Pietro Malarico, dopo i problemi in prova, decideva di non rischiare più di tanto in gara. Una gara ad eliminazione, quindi, quella del Trofeo Minicar. Alla fine prevaleva il reggino Domenico Scopelliti al volante di una Fiat 126. Alla vigilia Scopelliti era considerato un buon comprimario, ma mai si pensava che avesse potuto vincere. Ancora più sorprendenti sono gli altri due gradini del podio: 2° si piazzava Francesco Gullo su Fiat 126 e 3° Michele Perri su Fiat 126. Solo 4° Caruso, miglio tempo in prova, con la sua Fiat 500.

Autostoriche ' Assoluta
Una vittoria annunciata, quella conquistata da Giuseppe Morabito alla salita del Reventino: il pilota della 127 infatti, dopo aver dominato le prove del sabato si è imposto anche la domenica non solo nel 3° gruppo ma anche nella classifica assoluta, dove ha battuto per soli 4 decimi il vincitore del 1° gruppo, Giuseppe Filippone, a cui non è bastato neanche una Porsche per battere un Morabito veramente in forma. Al 3° posto si classificava il vincitore del 2° gruppo, Gianni Vittorio, anche lui su Porche. Alla gara organizzata dall'Ac Catanzaro erano presenti 18 storiche (fra le quali ben 12 appartenenti alla scuderia palermitana Aspas, sempre presente con molti piloti al Reventino), un buon numero, considerato che in Calabria questo tipo di auto non sono molto diffuse.
Nel 1° gruppo si è imposto il siciliano Giovanni Filippone, al volante di una bella e competitiva Porsche 911 dell' Aspas che ha preceduto il suo unico rivale di gruppo, Contino al volante di una Abarth Ot1000 di ben 1'12''!
Nel 2° gruppo la vittoria andava al forte siciliano Gianni Vittorio, già impostosi nella sua classe all'Etna, anche lui su Porche 911 dell' Aspas, che precedeva il compagno di scuderia Spinelli, staccato di oltre 16 secondi, che era alla guida di una Alfa Romeo Gta Junior. Molto staccato anche il terzo classificato del 2° gruppo, Squillaci, al volante di una Alfa Romeo berlina.
Il 3° gruppo era quello che decretava il vincitore assoluto: Giuseppe Morabito. Il pilota della Fiat 127, dopo il ritiro a Tiriolo, non aveva problemi ad imporsi al Reventino, dove precedeva il portacolori del Team Mediterraneo, Massimo Lanteri, dominatore di Tiriolo, che era al volante di una bella 127. Solo 3° il vincitore del 3° gruppo alla salita dell'Etna, Francesco Tranchida, al volante di una competitiva Autobianchi A112 Abarth della Cosenza Corse. Dietro di lui si piazzava Tropeano, con una veloce Simca Rally 2.

Aveva fine, quindi, l'edizione numero 6 della cronoscalata del Reventino. Il prossimo appuntamento in Calabria sarà la Santo Stefano-Gambarie, salita storica, giunta alla 31° edizione che non sidisputa dal 1997. Fra 7 giorni torneranno le salite a Reggio Calabria, quindi, grazie alla gara organizzata dall' Ac Reggio Calabria e dal Team Palik.

Demetrio Vilardi Lazzaro (Rc) E-mail: giuseppe.vilardi@tin.it

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