Monte Erice 2004
Parte il CIVM con la classica siciliana...
Quest'anno il sole non è stato il protagonista principale della corsa, ma un tempo incerto ha
condizionato non poco le condizioni dell'asfalto e dei numerosi concorrenti che hanno preso parte alla gara.
Su tutti svetta l'orvietano Fabrizio Fattorini molto a suo agio con la nuova Osella Pa21s Honda di classe CN2 che col tempo di 6:41.66 riesce a staccare a poco più di 1 secondo il campione uscente Simone Faggioli anche lui in gara con la nuova Osella Pa21s Honda.
Alle loro spalle seguono un deluso Scaramozzino e Cassibba, ormai abituati a fare gli stessi tempi, staccati a poco più di 2 secondi dal vincitore della corsa.
Opaca prestazione di Aiuto giunto 5° al traguardo,che nella 1 manche di gara butta tutti i sogni bellicosi che aveva sin dal Sabato con un testacoda in un tornante.
Ha pubblicamente detto il pilota di valderice di essersi commosso sino alle lacrime per i tanti spettatori che lo hanno incoraggiato per tutto il percorso.
Peccato, perché in prova ha saputo impressionare tutti con una guida rabbiosa e determinata.
Grande prestazione in Cn2 per Roberto Ragazzi che riesce a tenere dietro seppur di poco il giovane fenomeno Bruccoleri, al debutto nella guida della CN2 ex Irlando.
In Cn1 il pluri-campione Europeo Pasquale Irlando è riuscito a vincere con la nuova Pa21Junior
staccando di quasi 4 secondi nella seconda manche il fortissimo pilota locale Martines.
Grande lotta di questi due nella prima manche con Irlando che rifilava solo 72 decimi a Martines con la Pa21s ex Trofeo Danti motorizzata da un nuovo motore Honda 1.6
Se la classe Sport ha riservato tante incertezze stessa cosa si può dire per la nuova classe E1 con Gramenzi, Giuliani e Di Giuseppe a farla da padrone.
Un Gramenzi determinato è riuscito a sopravanzare di 3 secondi Giuliani e di 4 Di Giuseppe.
Impressionante vedere e sentire da lontano Gramenzi provare continuamente nelle zone limitrofe ai Paddok la mostruosa Viper da 8.000 cc !!
In Gr.A duello sino all'ultimo tornante tra Armin Brunner e Rudy Bicciato i due hanno dato spettacolo con le loro vetture.
13 centesimi alla fine è stato il distacco tra loro a favore di Brunner nonostante l'esordio totale in questa gara.
Finisce lo strapotere Crucitti a decretarne la fine è Roberto Spadafora che riesce a rifilargli 5 secondi a bordo della orami velocissima Peugeot 106 16 Valvole.
In gruppo N torna Ingrassia e vince senza mezzi termini rifilando 2 secondi al campione gruppo N uscente Roland Florian.
Zio Lino Vardanega è stato autore nella seconda manche probabilmente di un malinteso con i commissari di percorso che a seguito di un auto ferma in traiettoria prima del secondo tornante gli hanno sventolato le bandiere gialle.
Dopo essersi completamente fermato inutilmente è ripartito facendo registrare un tempo superiore a quello della prima manche di 4 secondi.
La N2000 ha visto un sacco di piloti destinati alla vittoria ritirarsi, uno tra questi Carlo Vellucci che dopo un ottima prima parte di gara nella seconda manche ha visto frantumare tutti i sogni di vittoria
con un brutto incidente nella parte finale del percorso.
Tra i superstiti vince Antonio Cardore su Renault Clio Williams col tempo di 8:04.54
Anche questa 47^ Monte Erice, va in archivio, gara organizzata in maniera quasi impeccabile seguita da migliaia di spettatori appassionati e disciplinati,lungo tutto il percorso.
L'obiettivo degli organizzatori è il campionato Europeo, speriamo che nei prossimi anni gli sforzi che stanno facendo vengano premiati, inserendo questa gara come prova del campionato Europeo salite.
condizionato non poco le condizioni dell'asfalto e dei numerosi concorrenti che hanno preso parte alla gara.
Su tutti svetta l'orvietano Fabrizio Fattorini molto a suo agio con la nuova Osella Pa21s Honda di classe CN2 che col tempo di 6:41.66 riesce a staccare a poco più di 1 secondo il campione uscente Simone Faggioli anche lui in gara con la nuova Osella Pa21s Honda.
Alle loro spalle seguono un deluso Scaramozzino e Cassibba, ormai abituati a fare gli stessi tempi, staccati a poco più di 2 secondi dal vincitore della corsa.
Opaca prestazione di Aiuto giunto 5° al traguardo,che nella 1 manche di gara butta tutti i sogni bellicosi che aveva sin dal Sabato con un testacoda in un tornante.
Ha pubblicamente detto il pilota di valderice di essersi commosso sino alle lacrime per i tanti spettatori che lo hanno incoraggiato per tutto il percorso.
Peccato, perché in prova ha saputo impressionare tutti con una guida rabbiosa e determinata.
Grande prestazione in Cn2 per Roberto Ragazzi che riesce a tenere dietro seppur di poco il giovane fenomeno Bruccoleri, al debutto nella guida della CN2 ex Irlando.
In Cn1 il pluri-campione Europeo Pasquale Irlando è riuscito a vincere con la nuova Pa21Junior
staccando di quasi 4 secondi nella seconda manche il fortissimo pilota locale Martines.
Grande lotta di questi due nella prima manche con Irlando che rifilava solo 72 decimi a Martines con la Pa21s ex Trofeo Danti motorizzata da un nuovo motore Honda 1.6
Se la classe Sport ha riservato tante incertezze stessa cosa si può dire per la nuova classe E1 con Gramenzi, Giuliani e Di Giuseppe a farla da padrone.
Un Gramenzi determinato è riuscito a sopravanzare di 3 secondi Giuliani e di 4 Di Giuseppe.
Impressionante vedere e sentire da lontano Gramenzi provare continuamente nelle zone limitrofe ai Paddok la mostruosa Viper da 8.000 cc !!
In Gr.A duello sino all'ultimo tornante tra Armin Brunner e Rudy Bicciato i due hanno dato spettacolo con le loro vetture.
13 centesimi alla fine è stato il distacco tra loro a favore di Brunner nonostante l'esordio totale in questa gara.
Finisce lo strapotere Crucitti a decretarne la fine è Roberto Spadafora che riesce a rifilargli 5 secondi a bordo della orami velocissima Peugeot 106 16 Valvole.
In gruppo N torna Ingrassia e vince senza mezzi termini rifilando 2 secondi al campione gruppo N uscente Roland Florian.
Zio Lino Vardanega è stato autore nella seconda manche probabilmente di un malinteso con i commissari di percorso che a seguito di un auto ferma in traiettoria prima del secondo tornante gli hanno sventolato le bandiere gialle.
Dopo essersi completamente fermato inutilmente è ripartito facendo registrare un tempo superiore a quello della prima manche di 4 secondi.
La N2000 ha visto un sacco di piloti destinati alla vittoria ritirarsi, uno tra questi Carlo Vellucci che dopo un ottima prima parte di gara nella seconda manche ha visto frantumare tutti i sogni di vittoria
con un brutto incidente nella parte finale del percorso.
Tra i superstiti vince Antonio Cardore su Renault Clio Williams col tempo di 8:04.54
Anche questa 47^ Monte Erice, va in archivio, gara organizzata in maniera quasi impeccabile seguita da migliaia di spettatori appassionati e disciplinati,lungo tutto il percorso.
L'obiettivo degli organizzatori è il campionato Europeo, speriamo che nei prossimi anni gli sforzi che stanno facendo vengano premiati, inserendo questa gara come prova del campionato Europeo salite.
Piero Lo Coco
